Firenze, Luca Signorelli, protagonista del Rinascimento toscano

Firenze, Luca Signorelli, protagonista del Rinascimento toscano

Luca Signorelli protagonista del Rinascimento in Toscana’ è il titolo del convegno che si è tenuto a palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale, per celebrare il maestro cortonese a 500 anni dalla sua scomparsa. L’evento si è aperto con i saluti del vicepresidente del Consiglio regionale, Marco Casucci. Sono intervenuti Luciano Meoni, sindaco di Cortona, Eleonora Sandrelli, curatrice della guida ‘In viaggio con Luca Signorelli nelle sue terre’ (Skira editore, 2023), Serena Nocentini, direttrice del Museo diocesano.

In collegamento da remoto anche Tom Henry, dell’Università di Kent, tra i massimi esperti al mondo dell’artista. Il convegno si è svolto a conclusione della mostra ‘Signorelli500 – Maestro Luca da Cortona, pittore di luce e poesia’, che si è tenuta al Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona e di cui lo stesso professor Henry è stato curatore scientifico.

“Ho fortemente voluto che si celebrasse in Consiglio regionale questo momento dedicato alla figura di Luca Signorelli che iniziò il suo percorso artistico proprio a Firenze – ha esordito Marco Casucci -. A Cortona si è svolta una mostra straordinaria, di altissimo livello scientifico, curata da uno studioso di prima grandezza, Tom Henry, con dei numeri che hanno lasciato il segno: 36.000 visitatori. Inoltre si è registrato un incremento di presenze in Val di Chiana del 3,6% rispetto al 2022. Dunque, anche grazie a questa mostra che ha fatto da volano per il turismo, siamo riusciti ancora di più a far conoscere Cortona al mondo. Questo risultato è frutto di un lavoro che portiamo avanti da anni”.

La mostra è stata resa possibile grazie alla sinergia tra tante istituzioni, come ha sottolineato il sindaco di Cortona Luciano Meoni, “Regione Toscana, Comune, Ministero, insieme al Museo Maec, dove è stata preparata e allestita, e al Museo diocesano, che vanta opere importanti su Signorelli”.

Straordinario innovatore della stagione rinascimentale, Signorelli è stato una figura per certi versi sfuggente per la critica e per il pubblico, eppure fondamentale nel tracciare la strada che sarà seguita da Raffaello e Michelangelo, che finirono in seguito per oscurarne la fama. “La mostra ha riportato una grande attenzione su un artista a volte un po’ dimenticato, che noi abbiamo rilanciato”, ha spiegato Eleonora Sandrelli. Parallelamente all’evento, è stata pubblicata anche la guida agli itinerari di Signorelli, ‘In viaggio con Luca Signorelli nelle sue terre’, rivolta a turisti e a residenti, che valorizza il patrimonio conservato sul territorio. “Opere e luoghi sono stati scelti partendo da Cortona, città natale del pittore, – ha aggiunto Sandrelli, curatrice della guida – toccando Firenze, Montepulciano, Volterra, Orvieto e Città di Castello”. Cinque i percorsi individuati: quello urbano a Cortona, la Val di Chiana aretina, la via Lauretana Toscana, la Valtiberina Tosco-Umbra, la direttrice Perugia Orvieto.

Serena Nocentini ha ricordato come al Museo diocesano siano conservate ben 11 opere di Signorelli e della sua scuola. “Nella ricorrenza dei 500 anni dalla morte dell’artista – ha detto – il Museo ha voluto omaggiare il pittore con un nuovo e più moderno allestimento, cambiando l’illuminazione, dal basso, a luce fredda, con didascalie retroilluminate che spiegano l’opera d’arte”.

In collegamento da remoto Tom Henry. “Signorelli è stato un artista che aveva forti legami con la sua città natale, ma anche una carriera itinerante e una fama diffusa – ha aggiunto – . Nel 2023, grazie a questa mostra, ha conquistato non solo la sua città, la provincia di Arezzo e la Toscana, ma anche l’Italia e il mondo”.

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