A Firenze la mostra documentaria che omaggia Vannuccio Faralli, antifascista, resistente, costituente cortonese

A Firenze la mostra documentaria che omaggia Vannuccio Faralli, antifascista, resistente, costituente cortonese.

Nella ricorrenza degli ottant’anni dalla liberazione nazifascista, nello Spazio espositivo Carlo Azeglio Ciampi di palazzo del Pegaso (Firenze, via de’ Pucci 16) si apre la mostra documentaria “Vannuccio Faralli, antifascista, resistente e costituente.

Un toscano protagonista del ‘900″, che ha lo scopo di valorizzare e diffondere il ricordo del militante e politico nato a Cortona nel 1891 e scomparso a Genova nel 1969. L’inaugurazione questa mattina (mercoledì 24 gennaio) alla presenza del presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo, del consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli, del presidente della sezione ANPI di Cortona Emanuele Rachini, del presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli Valdo Spini e dei curatori della mostra Alvaro Ceccarelli e Mario Parigi.

 L’esposizione, promossa dalla sezione dell’ANPI cortonese è visitabile fino al 3 febbraio. Essa comprende circa 90 foto, una decina di documenti autografi, video e un busto, copia in gesso del bronzo scoperto il 5 giugno 2004 nel paese natale di Monsigliolo, che ripercorrono le fasi salienti della sua vita privata, imprenditoriale e politica.

La mostra racconta la storia di un grande antifascista toscano, che oggi vogliamo celebrare per il suo impegno durante gli anni della guerra e che lo portò a diventare sindaco di Genova e poi costituente – ha affermato il presidente Mazzeo –. Lo vogliamo fare perché nell’Assemblea legislativa regionale stiamo per approvare una norma che finanzierà iniziative per ricordare gli Ottanta anni dalla liberazione nazifascista“.

Di Faralli come un personaggio simbolo del Novecento, ma allo stesso tempo molto attuale, ha parlato il consigliere capogruppo Vincenzo Ceccarelli. “Cortonese di nascita e genovese di adozione – ha detto – Faralli è stato un socialista antifascista che ha vissuto attivamente la sua vita politica, ma anche di giornalista e di imprenditore, attuando valori di eguaglianza, giustizia sociale e pacifismo.  Aveva attraversato due guerre da resistente, è stato imprigionato, torturato, ma ha lottato per i suoi ideali e per riconquistare la libertà“. 

Vannuccio Faralli, dopo la partecipazione alla Grande Guerra, abbracciò l’ideale socialista e fu giovane protagonista delle lotte sociali a Cortona, da cui fu costretto a fuggire per la persecuzione fascista nei suoi confronti. Nel 1943 fu impegnato nella ricostruzione del Partito Socialista in Italia insieme a Nenni e Pertini. Ebbe poi esperienza di governo negli anni del primo Centro-Sinistra.

Valdo Spini ha ricordato il valoroso comportamento di Faralli durante la resistenza: “Catturato dai nazifascisti, nonostante le torture non parlò, tanto che il ministro della Democrazia Cristiana, Paolo Emilio Taviani, ha sempre detto dovergli la vita”. “Appartiene a quella generazione di socialisti a cui guardiamo con grande rimpianto – ha aggiunto –. E’ stata una persona per bene, un grande militante, doti riconosciute molto eloquentemente anche da Sandro Pertini”.

Emanuele Rachini, presidente dell’Anpi cortonese ha sottolineato come Faralli non appartenga solo alle figure storiche della resistenza e della lotta di liberazione, ma che sia stato anche “un personaggio centrale nella nascita della nostra Repubblica” avendo ricoperto rilevanti cariche istituzionali.

Il curatore Mario Parigi, autore anche della biografia ‘Vannuccio Faralli, storia di un’Italia dimenticata’, ha spiegato come le fotografie in mostra appartengano in parte alla famiglia, mentre altre siano frutto delle ricerche presso gli archivi di Genova.

Presenti all’inaugurazione anche il vicepresidente del Consiglio regionale Marco Casucci e la presidente della Commissione Pari opportunità Francesca Basanieri.

La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, sabato dalle 10 alle 13.



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